--- name: "session-handoff" description: "Scrivere un HANDOFF.md di riassunto a fine sessione per passare il lavoro a un altro agente o a una nuova sessione." --- ## When to Use A fine sessione o task, quando il lavoro continuerà con un altro agente (nuova sessione pi, subagent, agente esterno) o quando l'utente chiede un riassunto di quanto fatto per ripartire altrove. ## Procedure 1. Confermare lo scopo dell'handoff: cosa dovrà fare il prossimo agente e quale stato serve per ripartire. 2. Scrivere HANDOFF.md nella root del progetto con struttura fissa: Obiettivo, Stato (fatto/in corso), Decisioni prese, File modificati/creati, Verifica, Problemi aperti, Prossimi passi, Comandi utili. 3. Per ogni file citato riportare solo path + motivo della modifica, non il contenuto. Usare puntatori (path, comandi, commit) invece del contenuto grezzo. 4. Nella sezione Verifica riportare i comandi già eseguiti con esito (test/build/lint) ed eventuali errori noti o rischi aperti. 5. Passaggio all'altro agente: nuova sessione pi → pi -p "@HANDOFF.md Continua da qui: ..."; subagent → passare il path del file come istruzione; agente esterno → copia-incolla del markdown (il file è auto-contenuto). 6. Se la sessione continua oltre il punto di handoff, aggiornare il file invece di crearne un secondo. 7. Per renderlo ripetibile, riusare questo stesso template in ogni handoff successivo. ## Pitfalls - Non esportare l'intera trascrizione: il valore è il riassunto, non il log. - Non omettere stato di verifica e rischi aperti: sono ciò che serve davvero al prossimo agente. - Evitare summary vaghi tipo 'Fatto' o 'Ok': indicare esiti concreti e comandi eseguiti. - Non lasciare il file senza sezione Prossimi passi: deve essere eseguibile da un agente che parte da zero. - Attenzione al formato del file HANDOFF.md se l'agente di destinazione è esterno (es. niente sintassi specifica di pi). ## Verification 1. HANDOFF.md esiste nella root del progetto e contiene tutte le sezioni previste. 2. Un nuovo agente riesce a ripartire leggendo solo il file: i prossimi passi sono azionabili e i comandi citati esistono. 3. I path dei file citati nell'handoff sono reali (verificare con ls/read).